I vincitori della “call for prototypes” di OpenMaker, verranno annunciati a dicembre.

Sono arrivati in totale 135 progetti, frutto del lavoro fatto da innovatori e aziende, maker e artigiani, che hanno cercato – attraverso l’ideazione di prototipi – di rispondere alle necessità produttive e commerciali dell’Industria 4.0

Oltre 30 di questi progetti sono arrivati da aziende e realtà di varie regioni d’Italia, in settori che vanno dall’artigianato alla formazione, dal tessile al cibo sino ad arrivare al riciclo dei rifiuti in ottica circular economy. I 5 progetti più meritevoli riceveranno un finanziamento fino a 20.000 euro per prototipare l’idea innovativa di processo o prodotto presentata.

Moda, design e food

Il settore della moda, fiore all’occhiello dell’industria italiana, ha puntato sulla robotica da usare nel design degli accessori, sull’aumento della produttività delle forme di cappelli artigianali tramite stampa 3D e sulla prototipazione di una borsa intelligente che utilizzi i dati della persona che la indossa per migliorarne la vita. O ancora progetti che rivalutano l’utilizzo della lana toscana, considerata uno scarto nel settore tessile, o che puntano alla riqualificazione del vino made-in-Italy. E’ stata inoltre proposta la creazione di un distretto diffuso nel tessile, abbattendo le barriere tra Maker e Industria, per aumentare creatività e innovazione con l’ausilio dei Maker e dei FabLab oppure una piattaforma B2B e B2C per produrre localmente con tecniche di Digital Fabrication prodotti di design, eliminando problemi e costi legati a trasporti e spedizioni. Un altro progetto ripensa il concetto di negozio con un format che unisce digitale e fisico per rispondere in modo personalizzato e geolocalizzato ai bisogni del potenziale cliente.

Formazione e Arte

Si pone nell’ambito della robotica educativa un progetto basato su Arduino che intende introdurre l’Intelligenza Artificiale nel mondo della scuola (un nuovo STEM toy) mentre un altro ha studiato un prototipo di abilitatore tecnologico per introdurre i bambini alle tecnologie avanzate in modo intuitivo. Legato alla formazione dei bambini un progetto che mostra il ciclo di vita del cibo, utilizzando un mix di strumenti di food design, packaging e digital fabrication. Alla fruizione dell’arte per bambini e per disabili, un progetto che riflette sull’unicità delle opere d’arte e sull’utilizzo delle loro copie, a dimensione reale oppure in scala, all’interno dei Musei (immagine di Lorenzo Cantini a Palazzo Strozzi con la stampante 3D presa dal blog MakeTank)

 

Design e Architettura

Progetti di aziende artigianali storiche ed eccellenti del made-in-Italy puntano all’internalizzazione di processi produttivi chiave per realizzare manufatti artigianali unici in cristallo o a proporre merchandising personalizzato realizzato con materiali pregiati (quali marmo, ebano, oro, ceramica) per i musei italiani ed europei. Un progetto intende rafforzare le sinergie tra un designer e una onlus per distribuire su larga scala una linea di oggetti di design progettata da disabili, mentre un’altra soluzione flessibile si prefigge di rendere accessibili le barriere architettoniche cittadine in pochi minuti laddove necessario. Un altro progetto punta sull’assemblaggio di arredi in legno componibili modulati tramite giunti e connessioni flessibili e rinnovabili. Un progetto più complesso prevede la connessione del mondo dell’Architettura e dell’Ingegneria alle tecniche della Digital Fabrication quali la modellazione in 3D tramite i FabLab.

Circular Economy

Importante il tema della circular economy per minimizzare i rifiuti e gli scarti. Si va da una macchina per la demolizione in pochi giorni del rifiuto organico ed evitare l’uso di fertilizzanti chimici, a un sistema per riutilizzare in privato i rifiuti plastici fino ad un progetto scientifico che sonda la possibilità di utilizzare la biomassa per produrre alghe edibili e creare così un ecosistema di FabCity autosufficienti e connesse globalmente. Per il welfare, sono pensati prototipi di soluzioni in cartone a incastro da usare a scopo sanitario, perfette per il terzo mondo o in caso di emergenze o guerre. Molto interessante un format che ci insegna a conoscere le realtà nate a ridosso dei corsi d’acqua tramite FabLab itineranti, unendo tradizione a innovazione o ancora la creazione di un laboratorio permanente con sistemi di monitoraggio meteorologico basati sull’Internet of Thing per evitare disastri naturali.

I nostri complimenti a tutte le realtà che si sono messe in gioco per trasformare un’idea in un progetto concreto o sfruttando la leva della call for prototypes per potenziare un progetto già finalizzato che ha bisogno di un finanziamento per essere concretizzato.

IN BOCCA AL LUPO a tutti i partecipanti!