Annibale D’Elia è il Direttore Innovazione Economica e Sostegno all’Impresa del Comune di Milano, dopo aver diretto il programma della Regione Puglia per i giovani “Bollenti Spiriti” e fatto parte della task force del Ministero dello Sviluppo Economico sulle startup innovative. A Milano ha progettato il programma “Manifattura Milano” che ha l’obiettivo di rendere Milano un ecosistema abilitante per la nascita, l’insediamento e la crescita di imprese operanti nel campo della manifattura digitale e del nuovo artigianato. Dopo una lunga fase di studio e di coinvolgimento degli stakeholder più rilevanti di Milano e di altre città (tra cui New York, Detroit, Parigi, Amsterdam e Barcellona in cui sono stati realizzati alcuni interessanti esperimenti), il programma Manifattura Milano è stato lanciato ad aprile 2017. Ecco cosa ci ha raccontato Annibale sugli obiettivi e sulle modalità del programma, illustrandoci cosa accadrà sabato 17 a Milano nel Camp organizzato da Manifattura Milano.

Manifattura Milano è un modo per trasformare la produzione industriale riportandola dalle periferie all’interno delle città in modo diffuso grazie alle tecnologie proprie della Quarta Rivoluzione Industriale. Questo avrebbe tre benefici principali: aiutare lo sviluppo del lavoro creando nuova occupazione, rigenerare le periferie urban e promuovere l’inclusione e la coesione sociale. Gli obiettivi suddetti sono declinati in modo diverso a seconda dei luoghi e delle vocazioni presenti nei territori in cui si intende progettarlo, non ultima la forma stessa della città e del suo hinterland. A Milano è stato fondamentale far dialogare l’industria tradizionale con i nuovi artigiani, col beneficio di ottenere la ripresa del comparto manifatturiero dopo 20 anni di continuo declino. E si è puntato proprio sul contesto milanese caratterizzato dalla tradizione artigianale e storia industriale che l’hanno trasformata nella capitale mondiale del design, unita alla necessità di riqualificare le periferie. In più a Milano il 25% del fatturato cittadino è dato dal comparto manifatturiero e vi è la più alta concentrazione di startup del settore, nonchè 10 tra FabLab e Makerspace iscritti nell’elenco qualificato del Comune. Milano rappresenta un ecosistema favorevole alla nascita e sviluppo di operatori della nuova manifattura e dell’artigianato digitale. Il Comune di Milano grazie al programma Manifattura Milano si trasforma in piattaforma a disposizione ad attori di tre tipologie diverse, PMI, maker e startup, che abbiano voglia di condividere esperienze e risultati e si articola in sei aree di intervento: studi e ricerche, comunicazione, laboratori e servizi, spazi della città, sostegno agli investimenti ed educazione, formazione e lavoro.

Del programma Manifattura Milano fa parte il Camp organizzato sabato 17 marzo, a cui partecipa anche OpenMaker: una open call aperta a PMI, maker e startup con l’obiettivo di convidere i propri progetti e fare networking. Comunità e conoscenza generano stimoli indispensabili per innovare e ribaltano l’approccio culturale classico che punta a dare risposte mentre è invece la domanda di innovazione che dev’essere incentivata! Il Camp serve a far parlare tre loro soggetti che si percepiscono profondamente diversi tra loro e che, invece, avrebbero tanto da dirsi e da scoprire reciprocamente. L’obiettivo di sabato 17 marzo è ottenere centinaia di proposte che saranno presentate in più sale in parallelo per conoscersi e creare una comunità. Ne scaturirà l’interpretazione di Milano dell’Industria 4.0, quella già emersa nelle ricerche e negli studi di tanti esperti e professori (tra cui Stefano Micelli) che prevede un mix di insostituibile artigianalità abilitata dalla tecnologia. E’ insita nel Made in Italy la cultura del bello e del design e soltanto nelle città, in una città come Milano, è possibile far dialogare tra loro progettualità, artigianato, imprenditorialità e tecnologia. Qui sono presenti gomito a gomito produttore e consumatore, non nei capannoni industriali dell’hinterland. Solo qui sarà possibile incorporare il valore culturale delle cose nel processo produttivo, riqualificando gli edifici dismessi cittadini per trasformarli nella scena della nuova manifattura e in hub di circolazione della conoscenza e del saper fare. Ecco perchè le mie parole chiave per il dizionario dell’innovazione sono #comunità e #città unite a #manifattura.