La terza edizione di HealthTech Innovation Challenge

La terza edizione di HealthTech Innovation Challenge

Eventi

HealthTech Innovation Challenge, il contest internazionale che connette le start up più innovative con le aziende leader nel settore della salute promosso da Accenture, giunge alla terza edizione. Le tre categorie entro le quali candidare il proprio progetto mirano a risolvere tre delle maggiori sfide del settore sanitario:

– Benessere e prevenzione. Come mantenere una popolazione sana attraverso la prevenzione: questa categoria prende in considerazione idee a sostegno di uno stile di vita migliore, legate a modelli di assistenza sanitaria da remoto, in grado di agire sui fattori sociali, lavorativi ed educativi che condizionano lo stato di salute.

– Digital health. In che modo le tecnologie possono fornire soluzioni migliori per i pazienti? Obiettivo di questa categoria di progetti è cercare di ottenere i migliori risultati sfruttando soluzioni come intelligenza artificiale, blockchain, Internet of Things (Iot), droni, digital pills; Stampa 3D e la cosiddetta real world evidence (RWE), che consente di prendere decisioni sanitarie attraverso l’utilizzo di dati provenienti dal mondo reale.

– Efficienza dei processi. Come si può migliorare la gestione dell’assistenza sanitaria a favore del paziente? La categoria esaminerà i servizi sanitari e i modelli efficienti di assistenza basati su un management ottimale degli uffici e dei pazienti, sulla trasparenza dei costi e dei pagamenti, sulla gestione efficace delle cartelle cliniche, gestione strategica dei fornitori.

Le startup selezionate durante la prima fase di valutazione saranno chiamate a presentare il proprio pitch in una delle sessioni previste a Tokyo, Dublino, Sidney e Boston. Tra gli elementi indispensabili per i progetti da candidare: portata innovativa dell’idea, qualità del design della soluzione, modello di business dirompente, il potenziale impatto sui pazienti e scalabilità. L’idea vincitrice sarà presentata a San Francisco in occasione dello Startup Health Festival il 7 gennaio 2019. Se la tua startup ha ideato soluzioni e tecnologie innovative in grado di migliorare il modo in cui le persone gestiscono la propria salute, l’accesso o la qualità dell’assistenza sanitaria hai tempo sino al 1 settembre per candidare la tua idea: su questo link troverai tutte le informazioni necessarie: HealthTech2018

Aperta la call per la Trieste Mini Maker Faire

Aperta la call per la Trieste Mini Maker Faire

Eventi

Sei un maker, inventore, scienziato, artigiano, artista e vorresti esporre le tue invenzioni e creazioni alla quinta edizione della Trieste Mini Maker Faire prevista il 28 e il 29 luglio a Miramare? Hai tempo sino al 16 luglio per partecipare alla call e incrociare le dita nella speranza di essere selezionato!

Cos’è una Maker Faire e chi sono i Maker?

Maker Faire nasce come il più grande spettacolo di “Mostra e Dimostra” e vuole essere un evento aperto alle famiglie che propone sempre novità, creatività e inventiva. Un’occasione dove gli inventori mostrano le loro opere e condividono ciò che hanno imparato, celebrando così tutti assieme lo spirito e il movimento dei Maker.

Ma chi sono questi Maker?

I Maker spaziano dagli entusiasti della tecnologia ai costruttori artigianali, dagli hobbisti agli scienziati fino a quelli che, dopo una giornata trascorsa “da persona comune”, alla sera e nei fine settimana si inventano qualcosa di nuovo nella propria cantina, senza lasciarsi spaventare dalle nuove tecnologie ma nemmeno dalle antiche tecniche artigianali.

I maker sono – al di là di ogni etichetta o definizione – persone curiose, di tutte le età e di qualsiasi estrazione, che non si fermano alle parole ma vogliono agire, costruire… insomma quelli che vogliono soprattutto FARE.

Che progetti potresti presentare a una Maker Faire?

Dal robot utile e divertente, che prepara il caffè o gareggia alle stampanti 3D con un tocco in più, dagli abiti elettronici e fantascientifici a progetti meccanici con pedali e manovelle, dai droni di tutte le dimensioni a spettacoli interattivi digitali che stupiscano, dall’artigianato del futuro a case a codice libero in tutti i linguaggi e su tutti i microprocessori possibili, da esperimenti emozionanti che lasciano a bocca aperta a oggetti riciclati che non ti aspetteresti, da strumenti musicali fatti in casa strani e incredibili a progetti che fanno bene al pianeta… tutto quello che ci fa dire WOW!

Puoi partecipare alla nostra Mini Maker Faire anche se non hai un progetto innovativo ma vuoi venire a insegnare e condividere la tua tecnica, la tua conoscenza, la tua esperienza: siamo tutti dei maker! Speciale attenzione sarà riservata a idee e progetti innovativi di interesse didattico o indirizzati ai paesi in via di sviluppo.

Qui il link per candidare la propria idea: CallMMFTrieste18

Open Day in Manifattura Tabacchi a Firenze

Open Day in Manifattura Tabacchi a Firenze

Eventi

Sabato 23 giugno è previsto l’Open Day dell’ex-Manifattura Tabacchi di Firenze. Tra le attività previste per tutta la famiglia, tante sono quelle connesse ai temi del Coding e del mondo Maker, con uno speciale e ricchissimo appuntamento col Coder Dojo. Altre iniziative saranno legate a musica, cibo e convivialità per mostrare alla città il progetto di riqualificazione urbana e architettonica che trasformerà l’area nei prossimi anni.

Il progetto Manifattura Tabacchi

L’intervento di rigenerazione urbana trasformerà la Manifattura Tabacchi in una piattaforma di crescita, un polo di aggregazione, aperto a tutti, connesso e sostenibile dove formazione, cultura, turismo e artigianato contemporaneo diventeranno nuove opportunità per la città, proiettandola nel futuro.

Per tutto il giorno saranno attive ad ogni ora (su prenotazione) visite guidate alla scoperta della vasta area dismessa guidati dai volontari del gruppo FAI Giovani – Firenze, col contributo degli ex-dipendenti della Manifattura. In ogni tappa del percorso, oltre a ricevere informazioni sul progetto di rigenerazione che sarà realizzato da qui a pochi anni, i visitatori assisteranno a performance in cui sono coinvolti oltre 50 artisti di realtà fiorentine.

Coder Dojo per i bambini

Sabato 23 giugno 2018, in occasione dell’Open Day dell’ex-Manifattura Tabacchi si terrà un CoderDojo Straordinario, particolarmente indicato per chi non ha mai partecipato a un CoderDojo, ma è aperto anche agli affezionati partecipanti. Un evento dedicato a Scratch, che va precedentemente scaricato (qui) e installato sul PC dedicato a bambini/e e ragazzi/e dai 7 ai 17 anni con un genitore che possa firmare la liberatoria e accompagnare il minore per tutta la durata dell’iniziativa ma tenendo rigorosamente le mani lontane dalla tastiera perchè devono essere i ragazzi ad avere la possibilità di giocare, provare, sbagliare e condividere tutte le prove che vorranno fare durante la lezione.

Open Manufacturing per gli adulti

Nello stesso spazio, in contemporanea, i genitori potranno partecipare a presentazioni di vari attori che stanno sperimentando approcci innovativi all’educazione STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts, Mathematics) a Firenze e dintorni. Il workshop è organizzato dal progetto Europeo OpenMaker e prevede gli interventi di:

  • Sandra Gualtieri del Centro di riuso creativo di materiale aziendale REMIDA
  • Valentina Ercolani di H-Farm, organizzatore degli Sparx Camp previsti a luglio negli spazi di Manifattura Tabacchi
  • Nicola Madeddu di PaLEoS, vincitore della call del progetto “OpenMaker”, che presenterà il progetto di Robotica Educativa attualmente in sviluppo assieme all’azienda Edison Giocattoli

Come iscriversi

Via libera alle iscrizioni al Coder Dojo Firenze, gratuite e aperte a tutti, a partire dalle 20.00 di domani martedì 19 giugno tramite questo link. Unica regola dei Coder Dojo, come sempre: “above all, be cool!“.

Per evitare file all’ingresso, i loro genitori interessati alle presentazioni pensate per loro, potranno registrarsi alla community del portale eventi Manifattura Tabacchi a questo link.

Coder Dojo Firenze che si terrà nell’ex Manifattura Tabacchi di Firenze, in via delle Cascine 33-35 a Firenze.

Maker e Policy per l’Industria Europea

Maker e Policy per l’Industria Europea

Eventi

L’evento “Hacking Policy for the Maker Movement” tenuto al Parlamento Europeo a Bruxelles il 22 Maggio 2018 durante la European Maker Week aveva lo scopo di tracciare le policy europee del movimento Maker. Un gruppo di appassionati Maker e Innovatori hanno lavorato insieme a Georgi Pirinski MEP, Luisa De Amicis, COO di PlusValue e Pēteris Zilgalvis, Head della divisione Startup & Innovation (DG Connect) per costruire le policy  che consentiranno di vincere le sfide del futuro facendo tesoro delle esperienze passate del movimento Maker europeo.

Sono stati presentati quattro progetti innovativi della community OpenMaker, uno per ogni nazione (Italia, Slovacchia, Spagna e UK) che stanno contribuendo a rendere più sostenibile l’industria manifatturiera e l’economia digitale europea col contributo attivo dell’Open Manufacturing e la rivoluzione sociale e tecnologica apportata dal movimento Maker. I progetti presentati (qui trovi i profili degli speaker e l’abstract dei loro progetti) sono stati:

  • Co.Bo.Pro a cura di Giacomo Falaschi, focalizzato sulla progettazione e produzione di protesi temporanee in cartone da utilizzare in situazioni di emergenza;
  •  BioM con Vlasta Kubušová che intende sviluppare un materiale rinnovabile e biodegradabile in grado di rimpiazzare la plastica con impatto positivo sull’ambiente rispetto all’attuale processo produttivo;
  • Aquapioneers di Loïc Le Goueff Loïc e Guillaume Teyssié con l’obiettivo di creare un kit per agricoltura urbana na sostenibile basato sull’Acquaponica, basata su una combinazione di acquacoltura e coltivazione idroponica, che utilizza escrementi di pesce come fertilizzanti risparmiando il 90% di acqua;
  • Shoe Bird di Fiona Armstrong – autrice, imprenditrice e attivista nell’industria della moda – che sta sviluppando un sistema di produzione in piccola scala di scarpe sostenibile e client-centric, con prototipi realizzati in stampa 3D).

Policy e Maker: punti emersi e next step

1) Rafforzare le relazioni tra Maker e Aziende per ripensare la Supply Chain e generare partnership pubblico-privato. Questo per supportare lo sviluppo di nuovi paradigmi produttivi (il passaggio dalla produzione di massa a quella diffusa con focus su economia circolare e sostenibilità). Lo sviluppo di partnership potrebbe portare alla creazione di spazi e di network in grado di generare un ecosistema innovativo inclusivo e basato su gruppi complementari in prossimità (design, produzione e consumo vicini geograficamente).

2) Supportare la formazione 4.0 e sviluppare competenze preziose per Maker e FabLab identificando talenti (in particolare al femminile). Questo avverrà con formazione istituzionale (inserendo materie quali creatività, tinkering, tech e digital skill, design thinking nei programmi scolastici dalla materna all’università) o in modo informale (in spazi collaborativi all’interno di FabLab dove i maker possono inventare e creare, imparare e insegnare con corsi ad hoc o col mentoring e un approccio basato su lavori di gruppo, empatia, curiosità, spirito imprenditoriale.

3) Coinvolgimento attivo dei Maker in materia di policy con approccio bottom-up perchè possano dare il proprio contributo alla creazione di norme e leggi a loro favore. Si va dallo sviluppo di nuove leggi per supportare startup e PMI innovative (come in Italia) alla creazione di intermediari a tutela del movimento Maker a livello internazionale.

Per non far rimanere isolato l’evento del 22 maggio ma trasformarlo nel primo passo concreto verso il futuro dell’Industria europea, OpenMaker ha deciso di condividere le Policy Note e di chiedere il contributo entro il 20 giugno a tutti coloro che vogliano partecipare attivamente mandando i propri commenti. I messaggi saranno inoltrati ai policy maker di alto livello a livello europeo che non li faranno rimanere inascoltati.

Il progetto iaiaGi per convertire auto usate in elettriche

Il progetto iaiaGi per convertire auto usate in elettriche

Eventi

iaiaGi è un progetto per la realizzazione di una piattaforma di sviluppo open hardware ed open source per la mobilità elettrica. La forma a cui si ispira è quella del modello di sviluppo del dispositivo Arduino. iaiaGi produrrà tutta la documentazione e tutto l’hardware necessario per la conversione dei veicoli tradizionali in veicoli elettrici. Il tutto sarà disponibile come kit che ognuno potrà usare per convertire la propria automobile e/o sviluppare un nuovo veicolo ad emissioni zero. La piattaforma di sviluppo è il mezzo per ridurre il costo dei veicoli elettrici e per convogliare tutti i perfezionamenti derivanti da un modello basato sulla cultura aperta.

Manifesto, struttura e valori del progetto iaiaGi

Manifesto iaiaGi: “Un progetto di Maker che intende produrre un Kit Open Source per la Conversione di autoveicoli a combustione interna in autoveicoli Elettrici Ecosostenibili.”

iaiaGi è un “gruppo informale” costituito il 4 maggio 2014 e ospitato dall’ Associazione Culturale MoSeER a partire dal 26 aprile 2016. I fondatori sono Valerio Vannucci e Alberto Trentadue e fanno parte del progetto 6 membri del Team (compresi i Fondatori) che  gestiscono attivamente il progetto, 12 sviluppatori, che cooperano su compiti specifici allo sviluppo del progetto e 6 aziende partner, che forniscono supporto a vari aspetti tecnici del progetto e sono (Kaitek, Fimea Srl, AgilIOTy, Officina Meccanica ORAL Srl, Archimede e GLcar), 207 iscritti alla newsletter, che informa sugli sviluppi del progetto a cadenza settimanale e 6.000 visite (italiane ed estere) al mese sul proprio sito Web.

  • iaiaGi fonda i suoi valori nel rispetto e salvaguardia di ambiente, uomo ed economia solidale, concetti fondamenti del progetto, che aspira ad essere uno dei primi esempi di tecnologia applicata al nuovo modello sociale ed economico rispettoso dell’ambiente, considerato risorsa fondamentale da preservare per i nostri successori. Il progetto tende a considerare la condizione umana ed a promuovere ogni sforzo per rendere il suo contenuto tecnologico compatibile con l’essere umano. Gli scambi reciproci di conoscenza ed esperienza sono considerati una ricchezza, e vengono coltivati con l’obiettivo di realizzare una progressiva inclusione nel progetto.
    Vengono fatti tutti gli sforzi necessari per promuovere l’economia solidale, con un occhio al modello della bioeconomia. Tutti questi concetti sono propri del progetto tecnologico iaiaGi.

Partecipa all’evento iaiaGi

Il 20 giugno 2018 iaiaGi ti invita a partecipare e condividere la tua idea per trasformare la tua auto usata in auto elettrica.  Saranno condivisi i risultati di 4 anni di ricerca e mostrato il primo prototipo funzionante di un’auto usata convertita in elettrico che mantiene e innova le prestazioni del veicolo originale: velocità massima 150 Km/h, 250 km reali di autonomia, possibilità di ricarica a casa o presso le colonnine, connessione ad Internet e manutenzione da remoto e costi di gestione ridotti al minimo

L’obiettivo è espandere il mercato con tantissime professionalità disponibili e una grande quantità di autoveicoli convertibili da trasformare in pochi giorni in auto 100% elettriche, a zero emissioni, offrendo alle persone un risparmio concreto sui costi di gestione ed anche una vettura divertente da guidare. Se anche tu hai un’idea e vuoi contribuire, parlane all’evento “La tua auto usata diventa elettrica: il Progetto iaiaGi” del 20 giugno 2018, alle ore 17.00, presso la Sala “Gabriella Degli Esposti” della biblioteca comunale di Castelfranco Emilia (MO). E sali sul prototipo della Ford Fiesta convertita in elettrico. Qui il link per iscriverti all’evento e partecipare alla rivoluzione sul concetto di mobilità facendo qualcosa di veramente nuovo, sostenibile e duraturo in Italia.

Gli Sparx Camp arrivano a Firenze

Gli Sparx Camp arrivano a Firenze

Eventi

La nuova offerta H-Farm dedicata a bambini e ragazzi si tinge di futuro e sperimentazione con l’obiettivo di coinvolgere i partecipanti e di avvicinarli in maniera costruttiva al mondo del digitale.

H-FARM presenta Sparx, i nuovi Digital Camp che si terranno da giugno a settembre 2018: un’offerta ricca di laboratori pensati per sperimentare e imparare a conoscere il “dietro le quinte” della tecnologia e del digitale attraverso attività coinvolgenti e stimolanti.  I percorsi estivi di H-FARM da anni sono un punto di riferimento per le famiglie durante la pausa estiva delle scuole e rappresentano la più ampia e interessante proposta di formazione digitale per bambini e ragazzi, dai 5 ai 18 anni, con l’obiettivo di dare stimoli e spunti di riflessione per acquisire una maggiore consapevolezza delle opportunità che offre il mondo digitale.

Moltissime le tematiche protagoniste, in grado di unire divertimento e apprendimento: la Realtà Virtuale, oggi strumento chiave dell’intrattenimento, sta diventando sempre più importante per migliorare la memoria cognitiva grazie alla possibilità di “sentire” l’esperienza e ricordarla meglio; la programmazione e la progettazione di videogame, intesi non solo come giochi, ma piattaforme virtuali dove, attraverso scelte, interazioni con altri giocatori, esplorazione di nuovi mondi, è possibile sviluppare l’analisi e il pensiero critico; oppure Diventa uno Youtuber (dagli 11 ai 14 anni), dove l’obiettivo, oltre a capire i principi della visibilità online, è quello di spiegare e scoprire le dinamiche che animano un social media così potente e diffuso.

Il programma di Sparx non si esaurisce qui: si potrà scegliere se creare il proprio mondo con Minecraft (per due fasce d’età dagli 8 agli 11 e dagli 11 ai 14 anni), sperimentare l’elettronica e la meccanica ispirandosi a Star Wars, gestire i processi della robotica con i Lego (dagli 8 agli 11 anni), mettersi alla prova con la fotocamera e scoprire i segreti del video storytelling. Temi chiave per comprendere al meglio i processi di trasformazione digitale e per poter dare strumenti utili ai giovani, grazie ad una didattica moderna e coinvolgente e ad un team di professionisti, educatori e docenti che da anni lavorano su progetti di formazione sfruttando tutte le potenzialità del digitale.

Gli Sparx Camp 2018 si svolgeranno sia nella sede di H-FARM Education a Ca’ Tron, in provincia di Treviso, con possibilità di pernottamento per un’esperienza a 360°. Da quest’anno sarà inoltre possibile frequentare i camp anche a Vicenza, Monza e Rosà presso le sedi delle H-International School di H-FARM e a Firenze, presso l’ex-Manifattura Tabacchi. Le iscrizioni sono già aperte, qui trovi il link per iscriverti ai quattro corsi (Robotica con Lego WeDo 2.0 e I love Minecraft dagli 8 agli 11 anni e Il mio Youtuber preferito sono io e Missione: Minecraft dagli 11 ai 14 anni) attivati a Firenze: http://bit.ly/IHFSparx 

Cos’è H-Farm

H-Farm è la piattaforma d’innovazione in grado di supportare la creazione di nuovi modelli d’impresa e la trasformazione ed educazione dei giovani e delle aziende italiane in un’ottica digitale. Fondata nel gennaio 2005 è stata la prima iniziativa al mondo ad adottare un modello che unisse in un unico luogo la formazione, gli investimenti e la consulenza alle imprese. Dalla sua nascita a oggi ha investito 26,2M per supportare lo sviluppo di 106 imprese innovative, ha aiutato oltre 200 tra i più importanti brand internazionali a cogliere le opportunità offerte dalla trasformazione digitale e a oggi forma più di un migliaio di studenti attraverso un percorso formativo internazionale aumentato al digitale. Strutturata come un campus, oggi oggetto di un intervento che lo porterà da 14 mila metri quadri di edifici su oltre 20 ettari di parco fino a 42 mila mq di edifici totali distribuiti su 51 ettari alle porte di Venezia, è destinata a diventare il più importante polo di innovazione europeo. H-FARM conta oltre 550 persone che lavorano in 5 sedi sul territorio italiano ed è considerata un unicum a livello internazionale. Dal 13 novembre 2015 è quotata nel segmento AIM di Borsa italiana ed è disponibile alla contrattazione pubblica. Codice ISIN Azioni ordinarie H-FARM S.p.A. IT0004674666. Ticker: FARM.